Certe notti,
dove la tranquillità fa da padrone,
e sussiste un prolungato silenzio,
mi piace pensare, e ascoltare.
In mezzo a questo alone di vuoto,
c’è un rumore quasi impercettibile.
Spezza la notte e interrompe
bruscamente i miei pensieri.
Quel silenzio…
troppo fragile per durare così a lungo
prima o poi
sarebbe finito. Lo sapevo.
Quel suono mi incuriosiva.
Sembra quasi un sussulto.
Qualcosa mi sta chiamando.
In quell’attimo, tutto
si allontana dalla mia percezione.
I miei pensieri,
sfumano verso una luce,
che mi fa aprire gli occhi
Ora è tutto più chiaro.
Sento una voce calda e familiare.
È mattina. Svegliati.
Francesco Ilvento 4^ C
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